Capire
Analizzare obiettivi, processi, sistemi, dati, vincoli e competenze.
Innovation Manager per PMI
Affianco imprenditori, CEO e management nel decidere dove innovare, in quale ordine e con quali risultati attesi. Metto in relazione strategia aziendale, processi, sistemi, dati, persone e fornitori, costruendo una roadmap concreta e governando la messa a terra.
Oltre 25 anni nell’ICT Oltre 220 aziende clienti Founder di VAY e Nexia Strategia ed execution
Nelle PMI l’innovazione raramente si blocca per mancanza di idee. Si blocca perché le opportunità si accumulano senza un criterio comune: un nuovo software proposto da un fornitore, un progetto AI nato da un convegno, un’automazione isolata, un processo che nessuno ha mai ridisegnato. Senza una regia, ogni iniziativa aggiunge complessità e rende più difficile capire cosa stia davvero producendo valore.
Ogni reparto propone un progetto diverso, ma manca una roadmap condivisa.
Attività manuali, passaggi non documentati e informazioni che restano nelle email o nei file personali.
Dati duplicati, inserimenti ripetuti e report ricostruiti a mano.
Ognuno gestisce il proprio pezzo, ma nessuno risponde del sistema complessivo.
Le sperimentazioni partono, ma non hanno ownership, criteri di successo o un piano di adozione.
Si parte dallo strumento invece che da un caso d’uso, dai dati disponibili e dal risultato da ottenere.
Un Innovation Manager non è il venditore di una tecnologia e non è il responsabile di un singolo progetto. È la figura che aiuta l’azienda a leggere il punto di partenza, selezionare le opportunità, costruire le priorità e coordinare persone e partner fino al risultato. Il suo compito è rendere l’innovazione un processo governabile, non una sequenza di iniziative scollegate.
Analizzare obiettivi, processi, sistemi, dati, vincoli e competenze.
Confrontare opportunità, impatto, costi, rischi e sostenibilità.
Definire roadmap, requisiti, responsabilità, indicatori e sequenza delle attività.
Governare fornitori, team, adozione e misurazione fino alla messa a terra.
L’intervento viene costruito sulle priorità reali dell’azienda. Non parte da un pacchetto standard e non presuppone che la risposta debba essere sempre un nuovo software.
Fotografo il sistema attuale, individuo attriti e opportunità, ordino gli interventi per impatto, fattibilità e dipendenze.
Assessment e roadmap di innovazioneMappo i flussi di lavoro, elimino passaggi inutili e definisco come persone, dati e strumenti devono collaborare.
Digitalizzazione dei processiValuto dove l’intelligenza artificiale può produrre un vantaggio reale, considerando dati, rischi, costi e adozione.
AI readiness e casi d’usoTraduco i bisogni in requisiti, confronto soluzioni e fornitori e considero il costo totale, non soltanto il prezzo iniziale.
Software selectionAffianco proprietà e management con continuità, governando priorità, decisioni, partner e avanzamento dei progetti.
Innovation Manager esternoObiettivi, processi, applicazioni, dati, persone, fornitori, costi, rischi e dipendenze.
Opportunità ordinate per valore atteso, urgenza, fattibilità, rischio e capacità organizzativa.
Requisiti, architettura, responsabilità, milestone, budget, indicatori e decisioni da prendere.
Coordinamento, controllo dell’avanzamento, gestione dei rischi, adozione e misurazione.
Seguo personalmente l’analisi, le decisioni e il governo dei passaggi critici. Quando un progetto richiede competenze esecutive, posso attivare risorse specialistiche attraverso VAY per infrastruttura e continuità, attraverso Nexia per piattaforme e automazioni, oppure coordinare partner già presenti in azienda. Ruoli, responsabilità e perimetri devono essere chiari fin dall’inizio.
Per la gestione operativa dell’IT — infrastruttura, sicurezza, continuità — esiste un progetto dedicato: ITManager.it per la gestione operativa dell’IT.
Lavoro nell’ICT da oltre 25 anni e ho costruito il mio percorso tra sistemi, infrastrutture, vendita B2B, gestione di clienti, direzione aziendale e progetti digitali. Ho fondato e guido VAY e Nexia e, nel tempo, oltre 220 aziende si sono affidate alle realtà che ho sviluppato. Questa esperienza mi permette di valutare l’innovazione non soltanto per ciò che è tecnicamente possibile, ma per ciò che un’impresa può realmente sostenere, adottare e trasformare in risultato.
Analizza il punto di partenza, individua le opportunità, definisce priorità e roadmap, traduce i bisogni in requisiti e coordina persone e fornitori fino alla realizzazione. Il ruolo riguarda tecnologia, ma anche processi, dati, organizzazione e adozione.
Quando esistono molte iniziative ma manca una direzione comune; quando i processi sono frammentati; quando occorre scegliere un software importante; quando progetti AI o digitali non avanzano; oppure quando proprietà e management hanno bisogno di una figura senior che governi il cambiamento.
No. L’IT Manager governa affidabilità, sicurezza e continuità dei sistemi. L’Innovation Manager ha un perimetro più trasversale: collega obiettivi di business, processi, tecnologia e organizzazione. In alcune PMI i due ruoli collaborano o vengono coperti in parte dalla stessa figura, ma non sono sinonimi.
No. Una nuova tecnologia non produce valore se il processo resta sbagliato, i dati non sono affidabili o le persone non la adottano. L’intervento può riguardare flussi, responsabilità, competenze, modelli operativi e criteri decisionali.
Da un confronto sugli obiettivi e da un assessment proporzionato alla complessità dell’azienda. Il primo risultato non è un elenco di strumenti, ma una lettura condivisa delle priorità e delle decisioni da prendere.
Sì. Posso limitarmi all’analisi e alla roadmap oppure affiancare il management nel coordinamento di team e fornitori fino alla messa a terra. Il perimetro viene definito in modo esplicito all’inizio.
No. Lavoro con PMI del Centro-Nord Italia, con particolare presenza tra Marche, Umbria e Abruzzo. In base al progetto, l’attività può combinare incontri in presenza e lavoro da remoto.
Gli indicatori vengono definiti prima del progetto e dipendono dall’obiettivo: tempo risparmiato, riduzione degli errori, tempi di attraversamento, qualità dei dati, adozione, costo totale, rischi ridotti, capacità produttiva o nuove opportunità di ricavo.
Raccontami come lavora oggi la tua azienda, dove si blocca e quale risultato vuoi raggiungere. Ti risponderò personalmente per capire se e da dove ha senso iniziare.
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